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Il Nuovo Statuto degli Ex-Allievi - 8 Dicembre 2015

Il 8 dicembre scorso il casante padre Miguel,  ha firmato per ratifica il nuovo Statuto degli Ex-Allievi, approvato dal Consiglio Centrale e dal Delegato per l’Europa don Ivo Pasa. È stato un lavoro che ha impegnato per alcuni mesi la passata e l’attuale Presidenza Centrale, in un lavoro collettivo che ha coinvolto tutte le Sezioni. E ora è con una certa soddisfazione che possiamo annunciare: abbiamo uno Statuto più conforme ai tempi presenti.

Quali siano i punti innovativi lo vedremo qui di seguito, ma ci preme, prima di tutto, evidenziare la “mission” degli ex-allievi che lo Statuto esprime e che viene ben delineata da don Ivo nella sua Introduzione: «Fin dall’inizio, accogliendovi nella “Casa della Provvidenza”, il Padre era consapevole che i suoi Buoni Fanciulli, presenti e futuri, entravano in casa non solo per una questione di carattere sociale, ma soprattutto per imparare e poi portare al mondo, con la testimonianza della propria vita, lo spirito della paternità di Dio e di grande fede e fiducia nella Divina Provvidenza che sono le caratteristiche dell’Opera… In questo modo lo Statuto diventa per tutti voi personalmente, per le vostre famiglie, e per i vostri gruppi uno stile di vita, vi mantiene uniti all’Opera e fa anche di voi evangelizzatori, “discepoli, fratelli, missionari”».

Chi sono gli ex-allievi oggi?

I punti di novità nello Statuto sono molteplici, ma uno in particolare ci sembra significativamente innovativo: l’estensione del concetto di ex-allievo a tutti coloro che hanno frequentato l’Opera “a qualsiasi titolo” e non solo come allievi: «Art. 2. Vi possono appartenere tutti coloro che, avendo frequentato a titolo di allievo oadaltro titolo, una qualsiasi Casa dell’Opera, desiderano mantenerne vivi e operanti, nella loro vita, lo spirito e gli ideali».

Il padre don Calabria aveva un’idea precisa degli allievi e degli ex-allievi. Egli diceva: «Ogni ragazzo o persona adulta che abbia passato anche un solo giorno nella Casa della Provvidenza si consideri appartenente all’Opera». Perciò, da oggi, questo è lo Statuto di tutti coloro che sono passati sotto il tetto della Casa dell’Opera: non solo gli allievi delle scuole professionali o gli utenti delle iniziative assistenziali, ma tutti coloro che, a vario titolo, sono stati ospiti dell’Opera, come studenti, corsisti, giovani disabili, giovani delle case-famiglie, volontari Perez, Spazio Fiorito, Exodus, o altri gruppi. Un effetto di tale innovazione è che l’Associazione Ex-Allievi (che altrimenti rischierebbe di estinguersi fra qualche decina d’anni per morte naturale) continuerà a esistere in virtù di nuovi ingressi giovanili dovuti alle molteplici attività della Famiglia Calabriana.

La testimonianza dell’Ex-Allievo nel mondo

Giustamente don Ivo richiamava la “missionarietà” cui è chiamato l’Ex-Allievo nel testimoniare al mondo la presenza della paternità provvidente di Dio.  Ma per fare questo   l’Ex-Allievo deve entrare nelle problematiche della società, deve – come raccomanda papa Francesco – “immischiarsi nella politica”, a sua volta definita da Paolo VI la “forma più alta di carità”. Ovviamente qui non s’intende la mera “politica partitica”, perché l’Associazione non aderisce a schieramenti particolari, ma si intende la politica come impegno sociale dell’Ex-Allievo fra i suoi concittadini. Infatti nel nuovo Statuto si afferma: «Art. 7. L’Associazione è per una politica umana e sociale ispirata dal Magistero della Chiesa», ma è «estranea alle competizioni partitiche e di classe e a ogni attività di indole strettamente finanziaria e lucrativa».

La direzione dell’Associazione

Le Religiose entrano nel Consiglio direttivo. Un altro aspetto di grande novità  è l’inserimento delle Religiose Sorelle nel Direttivo dell’Associazione – senza più alcuna esclusione o differenza con i Religiosi Fratelli – perché, si dice espressamente per la prima volta, la Presidenza Centrale e il Consiglio Direttivo di Sezione saranno composti da: Presidente, Vicepresidente, Segretario, Cassiere, Consiglieri, Religioso Povero Servo o Religiosa Povera Serva (v. artt. 9, 11 ecc.).

Nomina e ruolo del Presidente Centrale. Mentre il Religioso o la Religiosa sono nominati direttamente dal Casante o dal Delegato, diversamente da prima quando anche il Presidente Centrale era nominato dal Superiore generale, oggi si compie un ulteriore passo verso la responsabilizzazione dei rappresentanti delle Sezioni, che hanno la possibilità di fare proposte precise in tal senso. Infatti l’art. 19 dispone: «I componenti la Presidenza Centrale vengono eletti, nominati e designati come segue: a) Il Presidente Centrale, in via transitoria, viene nominato dal Delegato Responsabile nell'ambito degli ex-allievi attraverso la consultazione del Consiglio Centrale, che ha facoltà di proporre una rosa di candidati».  Nel  precedente Statuto  si diceva: «il Presidente Centrale è nominato dal casante previa consultazione dei Presidenti di Sezione».

       Il Presidente Centrale è incaricato di rappresentare l’Associazione verso tutti, organizzazioni esterne e interne, e in particolare verso i Superiori dell’Opera. In questo senso diventa anche il garante della ortodossia di ogni singola Sezione nella fedeltà allo Statuto e all’Opera, esso, «verifica il corretto funzionamento delle Sezioni e, all’occorenza, in accordo con il Superiore Responsabile, ha facoltà di intervento anche con supplenza temporanea, personalmente o tramite un suo delegato, del Consiglio Direttivo di Sezione» (art. 12) .  

      I doveri delle Sezioni. Nel quadro di una collaborazione tra le Sezioni e l’Opera intesa al miglioramento delle relazioni e della vita comunitaria di Famiglia, fatta salva la piena autonomia amministrativa, è fatto obbligo a ogni Sezione di essere il più possibile corretta, sincera e trasparente verso gli organi centrali dell’Associazione e dell’Opera. Perciò si richiede che «di ogni riunione di organo direttivo sia «compilato, su apposito registro, regolare verbale, da leggersi e firmarsi dal Presidente a ogni chiusura di seduta e da inviare alla Presidenza Centrale. Entro la fine dell’anno sociale ciascuna Sezione farà pervenire alla Presidenza Centrale una relazione sull'attività svolta nell'anno amministrativo precedente e sulla situazione morale e finanziaria».  (art. 15).

            Concludendo, ben sappiamo che le leggi non fanno l’uomo nuovo, ma con questo documento identitario vogliamo sperimentare l’adesione a uno spirito nuovo, che è quello della Casa, che il Fondatore aveva profeticamente descritto più di cento anni fa: «Per mostrare al mondo di adesso, così ateo, così senza Dio, così tutto immerso nel fango, che Dio esiste e che pensa e provvede alle sue creature» (Sante Norme, 1909).

         Infine, anche noi ci uniamo all’invito di don Ivo proposto al termine della sua Introduzione: «Vi prego di ricevere questo Statuto con tanto amore, come se lo riceveste dalle mani del nostro caro Padre. Amatelo perché porta con se lo spirito del Padre e fatene un grande tesoro per la vostra vita». 

La Presidenza Centrale  Ex Allievi

 

STATUTO ASSOCIAZIONE EX ALLIEVI DON CALABRIA

                                                                                       Delegazione S. G. Calabria

Carissimi Ex Allievi,

ho l’immenso piacere di rivolgermi a voi tutti per mezzo di questa introduzione allo Statuto per gli Ex-Allievi dell’Opera Don Calabria – Delegazione Europea.

Uno Statuto porta sempre con sé, nascosto dentro le parole che lo compongono, lo spirito che è l’anima di queste regole di vita.

Il vostro Statuto è fatto anch’esso di regole, ma porta dentro lo spirito del Padre San Giovanni Calabria. Fin dall’inizio, accogliendovi nella “Casa della Provvidenza”, il Padre era consapevole che i suoi Buoni Fanciulli, presenti e futuri, entravano in casa non solo per una questione di carattere sociale, ma soprattutto per imparare e poi portare al mondo, con la testimonianza della propria vita, lo spirito della paternità di Dio e di grande fede e fiducia nella Divina Provvidenza che sono le caratteristiche dell’Opera.

Ecco le parole del Padre a riguardo. Le troviamo fin dagli inizi dell’Opera.

«Cari figlioli… per amor di Dio, vivete sempre bene da buoni cristiani, da veri figli di questa grande Opera che tanto e poi tanto vi ha dato, prima alle vostre anime e poi ai vostri corpi… e siate sempre grati al Signore per le grazie grandi che vi ha fatto mettendovi sotto ai padiglioni della Divina Provvidenza» (San Giovanni Calabria).

Queste stesse affermazioni accompagnano poi gli scritti del Padre, quali convinzioni profonde, per tutta la vita.

Quindi queste regole che avete tra le mani sono sante, perché portano in sé l’anima del Padre che vi ha accolti e all’ombra della Divina Provvidenza vi ha fatto crescere. Esse nascono dall’amore del Padre verso i suoi “cari figlioli”.

E questo è lo spirito con il quale voi siete chiamati a prendere in mano e far vostro anche oggi questo Statuto, che, più che regole che esigono l’obbligo di un’obbedienza esteriore, sono una parola che nasce dal cuore e chiede una risposta d’amore, donazione e impegno per tutta la vita.

In questo modo lo Statuto diventa per tutti voi personalmente, per le vostre famiglie, e per i vostri gruppi uno stile di vita, vi mantiene uniti all’Opera e fa anche di voi evangelizzatori, “discepoli, fratelli, missionari”.   Vi segna la strada sicura nella vostra vita di pellegrini verso la Casa del Padre.

Vi prego di ricevere questo Statuto con tanto amore, come se lo riceveste dalle mani del nostro caro Padre. Amatelo perché porta in sé lo spirito del Padre e fatene un grande tesoro per la vostra vita.

Con tanto affetto

Don Ivo Pasa

 

STATUTO ASSOCIAZIONE EX-ALLIEVI DON CALABRIA

DELEGAZIONE

“SAN GIOVANNI CALABRIA”

TITOLO I

COSTITUZIONE E SEDE

Art. 1 - È costituita la “ASSOCIAZIONE EX-ALLIEVI DON CALABRIA”, articolata in Sezioni organizzate presso le Case dell'OperaDon Calabria.

Art. 2 - Vi possono appartenere tutti coloro che, avendo frequentato a titolo di allievo oadaltro titolo, una qualsiasi Casa dell’Opera, desiderano mantenerne vivi e operanti, nella loro vita, lo spirito e gli ideali. In linea di massima l'ex-allievo dovrà considerarsi appartenente alla Sezione della Casa dove ha trascorso l'ultimo periodo di sua permanenza, o quello più significativo.

Art. 3 - La sede centrale dell'Associazione è presso la Casa Madre dell'OperaDon Calabria, via San Zeno in Monte 23, 37129 Verona.

Art. 4 - La sede delle singole Sezioni è presso la locale Casa dell'Opera; ove questa non fosse più in attività,la sedesarà presso la Casa Madre, oppure in altro luogo in accordo con la Presidenza Centrale.

                                                                     TITOLO II

FINALITÀ E ATTIVITÀ

Art. 5 - L'Associazione, attraverso l'attività delle Sezioni, persegue le seguenti finalità:

a)  rinsaldare e perfezionare, nell'animo degli ex-allievi, lo spirito del Padre Don Giovanni Calabria e la fedeltà pratica ai suoi insegnamenti, nella vita personale, familiare e sociale;

b)  promuovere la coesione spirituale di tutti gli ex-allievi e la loro fattiva adesione all'Associazione e all’Opera;

c)  conservare e ravvivare i sentimenti di affettuosa amicizia verso quanti cooperarono alla loro formazione nella Casa e ancora cooperano con grande spirito di dedizione e autentico amore e servizio verso i giovani;

d)  riavvicinare gli ex-allievi che hanno interrotto il contatto con l'Opera e rinsaldare in tutti i buoni rapporti di fratellanza, anche al fine dei reciproci aiuti morali e materiali;

e)  suscitare e realizzare quelle attività formative, culturali e ricreative che giovino alle esigenze e aspirazioni spirituali, morali e materiali degli ex-allievi promuovendo la sensibilità verso i poveri, gli emarginati, gli ultimi.

Art. 6 - In tutte le Sezioni i giovani ex-allievi siano oggetto di particolare attenzione. Si vedrà l'ex-allievo sempre inserito nella sua famiglia naturale, intesa quale fonte primaria di acquisizione e crescita nella conquista del bene. Pertanto:

a)  in loro favore, per quanto possibile, siano studiate e attuate speciali iniziative, secondo le loro particolari esigenze spirituali, culturali e sociali;

b)  si favorisca nell'ambito delle singole Sezioni la costituzione di un gruppo di giovani ex-allievi.

Art. 7 – L’Associazione è per una politica umana e sociale ispirata dal Magistero della Chiesa, ed è estranea alle competizioni partitiche e di classe e a ogni attività di indole strettamente finanziaria e lucrativa che, in qualsiasi modo, possa impegnare o compromettere la Casa o l’Associazione stessa travisandone le proprie finalità istituzionali.

                                                                               TITOLO III

ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI

Art. 8 - Gli organi direttivi responsabili dell'Associazione sono:

a)  Presidenza Centrale;

b)  Consiglio Centrale;

c)  Consiglio Direttivo di Sezione.

Art. 9 - La Presidenza Centrale è composta dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Cassiere e dal Religioso Povero Servo o Religiosa Povera Serva.

La periodicità delle riunioni, almeno due l'anno, sarà fissata dal Consiglio di Presidenza in relazione alle possibilità ed esigenze.

Art. 10 - Il Consiglio Centrale è composto dalla Presidenza Centrale e dai Presidenti di Sezione. Questi ultimi potranno delegare a rappresentarli, in caso di impedimento, i rispettivi vicepresidenti o un altro membro del Consiglio Direttivo sezionale.

Le convocazioni del Consiglio Centrale saranno indette e svolte per decisione del Presidente Centrale o su richiesta, scritta e motivata, di uno o più componenti il Consiglio Centrale.

Art. 11 - Il Consiglio Direttivo di Sezione è costituito dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Cassiere, da almeno tre Consiglieri e dal Religioso Povero Servo o Religiosa Povera Serva.

La periodicità delle riunioni, almeno due l'anno, sarà fissata da ciascun Consiglio Direttivo in relazione alle possibilità ed esigenze della Sezione.

Art. 12 - Il Presidente Centrale è responsabile del corretto funzionamento della Presidenza Centrale e ha come primo compito quello di promuovere e sostenere l'impegno della testimonianza cristiana e calabriana dell'Associazione.

Egli rappresentala Presidenza Centrale e l’Associazione presso i Superiori della Casa, le Autorità e i terzi. Convoca il Consiglio Centrale; predispone, d'accordo con il Segretario, l'ordine del giorno della riunione e lo comunica, con un anticipo di almeno 20 giorni, ai membri del Consiglio stesso.

Nella piena osservanza dello Statuto, e a supporto delle singole Sezioni, egli ne coordina le attività e la collaborazione tra le stesse e le altre componenti della Famiglia Calabriana. Può partecipare, a titolo consultivo, personalmente o tramite un membro della Presidenza Centrale da lui designato, alle Assemblee e a qualsiasi altra manifestazione indetta dalle Sezioni.

Verifica il corretto funzionamento delle singole Sezioni e, all’occorrenza, in accordo con il Superiore Responsabile, ha facoltà di intervento anche con supplenza temporanea, personalmente o tramite un suo delegato, del Consiglio Direttivo di Sezione.

Art. 13 - Il Presidente di Sezione è responsabile del corretto funzionamento burocratico e amministrativo della Presidenza di Sezione, la rappresenta presso i Superiori, Autorità e Terzi, la dirige secondo le norme dello Statuto, del Regolamento qualora esista, delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea e nel rispetto delle leggi in materia di “privacy”.

Art. 14 - Ciascuna Sezione è autonoma amministrativamente, curerà di tenere annualmente il proprio Convegno.Potrà darsi un particolare Regolamento, purché esso non contrasti con le norme statutarie, sia approvato dalla Presidenza Centrale e dall’Assemblea sezionale.

Art. 15 - Di ogni riunione di organo direttivo sarà compilato, su apposito registro, regolare verbale, da leggersi e firmarsi dal Presidente a ogni chiusura di seduta e da inviare alla Presidenza Centrale.

Entro la fine dell’anno sociale ciascuna Sezione farà pervenire alla Presidenza Centrale una relazione sull'attività svolta nell'anno amministrativo precedente e sulla situazione morale e finanziaria. L’anno amministrativo viene computato da un Convegnoannuale all’altro.

Art. 16 Il Cassiere, sia centrale che sezionale, ha il compito della regolare tenuta dei registri contabili e della cassa. In sede di Consiglio presenta le relazioni e risponde dell’operato ai propri organi direttivi.

Particolari norme, qualora necessarie per l'entità dei fondi da amministrare, dovranno essere stabilite dagli organi direttivi.

Art. 17 - Il Segretario, sia centrale che di Sezione, ha il compito della regolare tenuta dei verbali, degli   elenchidegli iscritti, dei loroindirizzi, dati personali, password ecc., e risponde dell’operato ai propri organi direttivi.

TITOLO IV

NOMINA DELLE CARICHE

Art. 18 - Gli ex-allievi di ciascuna Sezione, riuniti in assemblea, eleggono il Consiglio Direttivo, tranne il Religioso Povero Servo o Religiosa Povera Serva che viene designato dal Superiore della Casa locale o dal Superiore Delegato.

La lista orientativa dei candidati è presentata dalla Presidenza uscente, lasciando libertà agli ex allievi iscritti di aggiungere altri nominativi.

L’espressione del voto può essere: segreta, per alzata di mano, per appello nominale.

I membri del Consiglio Direttivo sezionale eletti vengono convocati dal Presidente uscente entro 30 giorni, al fine di eleggere il nuovo Presidente, il quale ha facoltà di proporre i nominativi per le rimanenti cariche.

I membri eletti durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Per una migliore organizzazionedell’Associazione, è auspicabileche i rinnovi triennali del Consiglio Direttivo delle Sezioni avvengano tutti nello stesso anno amministrativo.

Art. 19 - I componenti la Presidenza Centrale vengono eletti, nominati e designati come segue:

a)  Il Presidente Centrale, in via transitoria, viene nominato dal Delegato Responsabile nell'ambito degli ex-allievi attraverso la consultazione del Consiglio Centrale, che ha facoltà di proporre una rosa di candidati.

b)  Il Vicepresidente, il Segretario, il Cassiere vengono eletti – tra i nominativi di ex-allievi proposti dal Presidente o dal Consiglio Centrale, tenuto conto della pluralità delle diverse Sezioni –dai Presidenti di Sezione o loro Delegati di cui si richiede la presenza di almeno due terzi.

c)  Il Religioso Povero Servo o Religiosa Povera Serva è nominato dal Superiore Delegato.

Il Presidente Centrale rimane in carica fino al rinnovo del Delegato, con la possibilità di essere riconfermato per altri due mandati.

Tutti gli altri membri della Presidenza Centrale durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Art. 20 - Per l’elezione dei membri della Presidenza si richiede la maggioranza dei due terzi dei votanti per la prima votazione, la maggioranza assoluta per la seconda e la maggioranza relativa per la terza.

Art. 21 - Durante il periodo di vacanza, gli organi direttivi rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione.

TITOLO V

DELIBERAZIONI E MAGGIORANZE

Art. 22 - Le deliberazioni degli organi direttivi devono essere prese con la maggioranza di due terzi dei votanti, se esse riguardano la vita e l'organizzazione delle Sezioni; con la maggioranza assoluta,se riguardano attività di carattere particolare; con la maggioranza relativa, se riguardano l'ordinaria amministrazione.

Art. 23 - Ogni organo direttivo si ritiene validamente riunito se, in prima convocazione, sono presenti il Presidente e i due terzi degli aventi diritto al voto; in seconda e successive convocazioni, il Presidente e la metà degli stessi.

Art. 24 - Ogni membro degli organi direttivi può esprimere un unico voto.

L’espressione del voto può essere: segreta, per alzata di mano, per appello nominale. Il Presidente Centrale e di Sezione può, in caso di parità, esprimere un ulteriore voto.

TITOLO VI

FINANZIAMENTI

Art. 25 – L'Associazione, sempre confidando nella Divina Provvidenza, secondo lo spirito dell'Opera, si aiuta finanziariamente con:

a)  contributi degli ex-allievi;

b)  libere offerte di benefattori.

TITOLO VII

SUFFRAGI

Art. 26 - Ogni Sezione si farà carico di ricordare i propri ex-allievi defunti, i quali saranno suffragati con la celebrazione di una Santa Messa sia in occasione delle assemblee annuali sia, possibilmente, durante il mese di novembre.

TITOLO VIII

COMMEMORAZIONI E RICORRENZE

Art. 27 - Ciascuna Sezione provvederà a celebrare la Festa annuale di San Giovanni Calabria nel giorno stabilito dal calendario liturgico (8 ottobre), o nella domenica più vicina, e riconoscerà quale proprio Patrono quello della Casa presso cui ha sede.

Art. 28 - In data da stabilirsi e in accordo con la Casa locale, è auspicabile che ogni Sezione organizzi annualmente la “Festa della Famiglia” e il “Ritiro Spirituale” per gli ex-allievi. Se nonha la possibilitàdi organizzarli in proprio, incoraggi la partecipazione a quelli programmati dal Consiglio Centrale o da altre sezioni.

Art. 29 - Il vessillo dell’Associazione è quello nazionale con la scritta: “Associazione Ex-Allievi Don Calabria”, con possibilità di aggiungere il nome della sezione.

TITOLO IX

NORME FINALI E TRANSITORIE

Art. 30 - L'entrata in vigore del presente Statuto avviene automaticamente con l'approvazione del Consiglio Centrale e la ratifica da parte del Casante.

Art. 31 - Qualsiasi modifica al presente Statuto, per essere valida, deve avvenire con il voto concorde di almeno i due terzi dei membri del Consiglio Centrale e con il parere favorevole del Superiore Delegato.

Il Superiore
Delegato

Il Casante
   

 

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Verona, 08 dicembre 2015

Allegati:
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