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Persa la partita ma non l'onore

VERONA-MILANO 7-4

PERSA LA PARTITA, MA NON L’ONORE

San Zeno in Monte, domenica 5 ottobre. Caricati ed entusiasti, noi di Milano ci siamo presentati al Convegno Ex-Allievi di San Zeno annunciando che nel pomeriggio, raccogliendo la sfida lanciata dai Veronesi, si sarebbe giocata la partita Ex-Allievi Verona contro Ragazzi SOS Giovani Milano. La mattinata era trascorsa bene: abbiamo fatto la nostra bella foto in terrazza con tutti gli ex-allievi, abbiamo fatto onore al pranzo amichevolmente offerto dalla Sezione San Zeno, durante la S. Messa di don Miguel avevamo mandato perfino uno dei ragazzi nordafricani, Shenouda, a leggere la lettera di San Paolo.

Poi è arrivato il pomeriggio. Nel campetto di Nazareth, si sono schierate le due formazioni. Gli Ex-Allievi Verona, con maglia gialla e logo calabriano, hanno messo in campo: F. Bortolazzi, G. Chiamenti, G. Dang, M. Ebadi, G. Fanton, F. Ferrari, M. Grillo, D. Guerra, C. Lomonaco, L. Salvagno, M. Tofful. Gli Ex-Allievi Milano hanno schierato la squadra di SOS Giovani, con maglia bianca e logo SOS Giovani: Franz, Nadì, Shenouda (Comunità Pusiano), Mahmoud (Comunità Don Calabria), Bassam, Islam, Kiro, Tarek (Comunità De Marchi), Ahmed, Erik (Comunità Treves), Sergio (educatore); in panchina: Ismail. Arbitro: Nicola Zanolla di Verona. Ogni squadra ha presentato il proprio guardalinee, con contorno di trombette, slogan, urla di sostegno. Si decide di giocare in 8 calciatori per parte. 2 tempi di mezz’ora, un quarto d’ora di intervallo fra il primo e il secondo tempo.

Dopo il fischio d’inizio, per i primi 10 minuti le due squadre si sono studiate, non ci sono state grandi sorprese in porta. Ma i Veronesi come bulldozer spingevano per raggiungere in fretta il risultato, soprattutto in attacco da parte dell’argentino Miguel. Risultato che invece al quarto d’ora arrideva ai Milanesi che nel giro di pochi minuti segnavano due gol per merito di Sergio ed Erik. A questo punto la squadra veronese ha riorganizzato lo schieramento, e in pochi minuti riusciva a segnare un gol con Medi, e poco dopo altri due con Miguel e Ferrari.

Ma la sfortuna era dietro l’angolo. Poco prima della conclusione del primo tempo, in uno scontro a due, s’infortunava il capitano dei Milanesi, Sergio, considerato il più valido in campo. Accompagnato fuori, la sospetta frattura non gli permetteva di riprendere il gioco. Il danno era enorme.

Infatti all’inizio del secondo tempo si notava immediatamente la disparità atletica delle due squadre. Cosicché i Veronesi non hanno avuto difficoltà a segnare ancora con Fanton, Medi e Ferrari, a fatica contrastati dai Milanesi che riuscivano a segnare altri due gol con Mahmoud e Franz, ma al prezzo di lasciare sul campo altri due infortunati.

Cosicché il risultato finale parla di esito 7 a 4 per i Veronesi, mentre i Milanesi commentavano amaramente: “Siamo stati massacrati, non solo sul piano del risultato, anche sul piano fisico”. Infatti, immediatamente dopo la partita il presidente Giancarlo Miglioranzi s’è messo a disposizione per accompagnare i tre infortunati al pronto soccorso dell’ospedale di Negrar, che ha riservato loro una corsia preferenziale, svolgendo immediatamente la visita, le lastre e la conseguente ingessatura, cosicché nel giro di tre ore i tre malcapitati venivano dimessi, e tutta la comitiva poteva ritornare a casa.

Il bilancio della partita, al di là del risultato (che si spera di ribaltare nella gara di ritorno), ci fa lanciare un sincero plauso ai ragazzi di SOS che, generosamente, si sono “buttati” nella mischia senza preoccuparsi di proteggersi troppo, desiderosi solo di raggiungere il risultato vittorioso. Un encomio alla squadra dei Veronesi, che, dopo la prima sbandata, ha saputo riorganizzarsi, reagire, e raggiungere la vittoria con grande determinazione.

Da parte nostra scontiamo, forse, la leggerezza di avere accettato lo scontro tra due gruppi molto disomogenei per età, per esperienza e anche per peso fisico, cosicché se un uomo di 40 anni e 80 chili cade sopra un ragazzino di 15 anni e 40 chili, va da sé che quest’ultimo si “spacca”. Speriamo che, capita la lezione, la prossima volta i nostri ragazzi siano capaci di prendere palla senza troppo intrufolarsi tra le gambe degli avversari, ma soprattutto sappiano fare vero gioco di squadra.

In ogni caso, al di là di tutto quello che è successo, va dato un plauso al gruppo “cucina” degli ex-allievi di Verona non solo per il pranzo, squisito, ma anche per il rinfresco, abbondante, preparato per il fine partita. E poi, abbiamo notato che si è instaurato, fra le due squadre, un vero rapporto amichevole: c’era sfottò, ma anche molta ammirazione e rispetto. Cresce, anche grazie a questa partita, lo spirito di amicizia tra gli ex-allievi. Il che mi fa lanciare la seguente proposta: perché non fare un vero Torneo di calcio tra tutte le sezioni? Come stavolta, si potrebbe giocare in occasione dell’incontro annuale: nella mattinata l’incontro, nel pomeriggio la partita. In questo modo, girando fra tutte le sezioni, ognuno imparerebbe a conoscere meglio la realtà degli altri e potrebbe consolidare i rapporti di amicizia e solidarietà tra gli ex-allievi e i ragazzi delle case-famiglia.

 

Ferdy  Scala

 

Verona- Milano 7-4

 

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