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LA RADICALITA' DEL LAVORO EDUCATIVO

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«Nella lettera del Casante "La gioia della radicalità" si definisce la radicalità evangelica come il "riscoprire e accogliere Gesù Cristo come radice e centro generatore da cui tutto scaturisce e a cui tutto riporta".

Questo passaggio mi ha subito ricordato la Lettera di Paolo agli Efesini, dove dice: "Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio"».

È partita da queste considerazioni la riflessione del prof. Daniele Bruzzone (Università Cattolica di Milano) sul tema della radicalità nell'educazione. L'incontro, che ha visto ancora una volta una grande partecipazione di pubblico e di operatori delle nostre Case, si è svolto ieri a San Zeno in Monte in occasione dell'84ma giornata di studi calabriani. Sulla pagina Facebook dell'Opera c'è una ricca galleria fotografica dell'evento: https://www.facebook.com/istitutodoncalabria/

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